Automazione e acqua: gli studenti scoprono l’agricoltura 4.0

La 4^B Automazione esplora con il Consorzio Alto Garda la gestione smart dell’acqua e le tecnologie dell’agricoltura 4.0.

Avatar utente

Personale scolastico

Docente

Un’aula didattica a cielo aperto, tra i campi e le reti idriche. Gli studenti della 4^ B dell’Istituto Tecnico corso Automazione hanno vissuto un’esperienza immersiva grazie al Consorzio di Miglioramento Fondiario dell’Alto Garda, scoprendo il cuore pulsante dell’agricoltura “4.0”: l’automazione applicata alla gestione della risorsa più vitale, l’acqua.

L’attività ha portato i ragazzi direttamente sul campo, dove hanno potuto osservare da vicino la complessa rete che rifornisce circa 4000 fondi agricoli da DRO a Nago, con una diversificazione di coltivazioni che conta decine di diverse tipologie. La vera rivelazione è stata la centrale di controllo: un sistema sofisticato che gestisce in tempo reale le idrovalvole sparse sul territorio. Dimenticate le manovre manuali; qui, l’erogazione è totalmente remota.

Il Consorzio, infatti, non si limita a dare acqua, ma la distribuisce in modo scientifico. Ogni coltivazione – dal frutteto all’orto – ha necessità idriche specifiche. Tramite software, gli operatori possono programmare e azionare l’apertura delle valvole per fornire la quantità esatta e la tipologia di irrigazione richiesta, ottimizzando l’uso della risorsa ed evitando sprechi.

Gli studenti, guidati dai loro docenti e affiancati dai tecnici specializzati, hanno approfondito i principi dell’elettroidraulica e dei sistemi di telecontrollo che garantiscono l’efficienza di questa infrastruttura cruciale. Il confronto diretto ha trasformato concetti astratti di automazione in realtà concrete e tangibili, mostrando come l’ingegneria, la tecnologia e l’informatica siano fondamentali per garantire la sostenibilità e la produttività del territorio. Una lezione pratica che dimostra come il futuro sia “smart”, anche quando si parla di acqua.