CASO DI STUDIO – AMPLIAMENTO ITET “G. FLORIANI”

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO A.S.:2023/24

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Personale scolastico

Personale tecnico

Docenti

Prof. Gianfranco Soverino:

Referente Caso di Studio, Proposta progettuale “A”, Proposta progettuale “B”

Prof. Alessandro Lopez:

Tutor Proposta progettuale “A”

Prof. Salvatore Cerruto:

Tutor Proposta progettuale “B”

 

Classi coinvolte:

3^CAT-L, 3^CAT-R, 4^CAT-R/L, 5^CATL

 

L’Amministrazione ha richiesto la collaborazione dell’I.T.E.T. “G. Floriani” per la redazione di una o due proposte progettuali nell’ambito di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro. Il progetto è stato assunto come Caso di Studio per gli anni scolastici 2022/23 e 2023/24 ed ha coinvolto le classi del triennio dell’indirizzo CAT (Costruzioni Ambiente e Territorio).

I temi assegnati:

  1. Riorganizzazione urbanistica della macroarea garantendo alcuni accessi alle strutture comunali esistenti
  1. Ampliamento e eventuale riorganizzazione dell’Istituto

 

Criteri d’intervento

Dopo un’attenta analisi dello stato di fatto si è deciso di rispondere contestualmente ad ambedue le richieste dell’Amministrazione di cui sopra.

 

La risposta del Caso di Studio è stata articolata  nella redazione di due proposte progettuali:

  • Proposta A
  • Proposta B.

Le due proposte sono simili nella soluzione urbanistica di cui al punto 1, differenti in quella architettonica del punto 2.

(si vedano: TAV. A10 e TAV. A11, per la Proposta “A” e TAV. B10 e TAV. B11, per la proposta “B”).

 

 

Gli elementi forti che hanno guidato la progettazione sono stati:

  • La valorizzare dell’area verde di pertinenza dell’Istituto, mantenendo il transito veicolare all’esterno, riconfigurandola sia come parco, elemento di ariosità a tutto il complesso, sia come campus, elemento di connessione e relazione.

Il parcheggio su Viale dei Tigli viene mantenuto, riprogettato interrato e con la copertura  a raso destinata a verde.

Viene creato un nuovo parcheggio nell’angolo a nord-ovest (si prevede la demolizione dell’attuale edificio in sedime).

Gli attuali parcheggi sul piazzale ad ovest vengono sostanzialmente mantenuti.

  • L’accessibilità veicolare primaria è prevista indipendente dall’Istituto; direttamente dalla “bretella Comai”, ipotizzando un nuovo ponte sul torrente poco a monte dell’attuale piazzale parcheggio esterno a ovest dell’Istituto. La soluzione consente un comodo accesso al piazzale e quindi anche a tutte le strutture insistenti.

L’ipotesi di accesso pedonale e veicolare lungo la sponda dx orografica del torrente “Albola” è stato scartato perché l’ingresso dalla rotatoria di Viale dei Tigli risulta di difficoltosa realizzazione per la situazione plano-altimetrica puntuale, per il ridotto raggio di curvatura e per il conseguente aumento della congestione che ne deriverebbe ed infine perché sarebbe un notevole elemento di disturbo.

L’attuale ingresso pedonale da Viale dei Tigli, originario accesso al corpo principale tramite il viale alberato, viene mantenuto.

  • L’accessibilità veicolare e pedonale secondaria è stata prevista da Viale dei Tigli appositamente per favorire la piccola mobilità urbana e viene realizzata tramite la sistemazione ed il prolungamento dell’attuale “stradina” tra l’area del “Floriani” ed il Bocciodromo.

(si vedano: TAV. A10 e TAV. A11, per la Proposta “A” e TAV. B10 e TAV. B11, per la proposta “B”)..

 

 

La Proposta progettuale “A”

 

Intervento previsto

Il progetto prevede la demolizione dei fabbricati attualmente destinati al “cantiere comunale”.

 

L’intervento vuole essere non solo una nuova realtà scolastica ma anche un punto di riferimento urbano; infatti, sono previsti spazi ed ambienti fruibili dalla cittadinanza in occasione di eventi sportivi, sociali o simili.

Nel progetto sono previsti due volumi distinti, posizionati sull’area in corrispondenza del lato a nord, prospicienti il parco/campus che diventa uno degli elementi forti del concept progettuale: uno spazio aperto ma allo stesso tempo protetto ed accogliente sia per gli studenti che per la cittadinanza (palestra, auditorium, etc.).

 

I fabbricati che riprendono il “segno” planimetrico di quelli in demolizione, rispetto a questi sono traslati in direzione sud anche per rispettare la distanza dal torrente Albola (si veda TAV. A10). Gli allineamenti risultanti sono paralleli al torrente, lo spazio aperto tra i due corpi di fabbrica diventa “spazio di relazione”, l’Agorà.

 

Gli edifici sono a tre piani di cui uno seminterrato.

La struttura in elevazione è costituita da una serie di colonne d’acciaio che sorregono i solai, quelli del piano primo e del piano copertura sono formati da un cassettonato di travi in L.L..

I solai in cassettonato sono in aggetto rispetto all’involucro, tale aggetto oltre ad essere elemento compositivo caratterizzante ha la funzione di protezione: d’estate protegge
dal sole e tutto l’anno dagli agenti atmosferici.

 

Le pareti vetrate dell’involucro permettono alla luce naturale di entrare e nello stesso tempo lasciano spaziare liberamente lo sguardo sul parco e sul paesaggio circostante.

 

Il “Calice” posto in prossimità dell’ingresso da Viale dei Tigli è un elemento distintivo e caratterizzante a cui è aggiunta la possibilità di raccolta delle acque piovane per il fabbisogno idrico di usi non potabili.

 

 

La Proposta progettuale “B”

 

intervento previsto

Il progetto prevede la demolizione dei fabbricati attualmente destinati al “cantiere comunale”.

 

L’intervento prevede la realizzazione di un edificio a corte con pianta circolare, posizionato nel parco antistante il corpo principale a destra del viale alberato di accesso da Viale dei Tigli.

Il nuovo fabbricato si adatta alla conformazione del terreno, che viene ulteriormente modellato   senza stravolgerne l’impianto originario, in modo da risultare seminterrato verso nord-ovest e completamente fuori terra verso sud-est.

Il progetto è ispirato nella sua forma organica per inserirsi in maniera armonica nel contesto del parco esistente; la sua forma, priva di facciate principali trova tuttavia una gerarchizzazione nell’importanza data all’ingresso.

La forma circolare inoltre trova una corrispondenza con l’attiguo teatro all’aperto, elemento caratterizzante non solo per le attività propriamente didattiche ma anche per tutti quegli eventi di natura sociale aperti alla nostra collettività.

 

L’edificio si sviluppa su due livelli: al primo sono presenti otto laboratori, suddivisi per indirizzo scolastico, un blocco servizi, portineria; al secondo sono presenti sette laboratori, suddivisi per indirizzo scolastico, un blocco servizi, una portineria (per accesso secondario lato nord-ovest), un’aula magna con circa 200 posti, caffetteria/ristoro.

 

Il concept fondamentale del progetto è innovare e creare un’edilizia scolastica che rompa gli schemi del passato proiettandosi verso un modo nuovo di vivere la scuola. Il contrasto creato tra il vecchio ed il nuovo edificio fà risaltare un progetto nuovo orientato verso il futuro.

Documenti

TAVOLA_A11

pdf - 384 kb

TAVOLA_A10

pdf - 5396 kb

TAVOLA_B10

pdf - 3310 kb

TAVOLA_B11

pdf - 737 kb

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